Fiaba di Mareva Marchese Dipinti di Andrea
Ferrari Bordogna
Uno
spettacolo di Gualtiero Scola
Con
Francesco
Bossi Francesca
Crotti Giovana Rossoni
Valentina Scala Gualtiero Scola
Il risultato
è un breve spettacolo-concerto che volutamente si rivolge a tutte le fasce
d’età, compresi gli adulti. “La Tartaruga Smeraldina” è una vera e propria
performance e non uno spettacolo di figura: gli interpreti sono direttamente
coinvolti nella narrazione, ma sempre in maniera evocativa, e non
rappresentativa. Oltre al testo, la
storia è affidata al movimento, alla musica, alla luce e a dei semplici teli di
cotone o di seta. La vera protagonista dello spettacolo è l’emozione generata
dal racconto.
Il testo e le
illustrazioni


Mareva è stata esperta pedagoga, creaatrice di teatro di burattini. Studiosa delle antiche fiabe e autrice di racconti moderni dove i
temi dell’incontro e del rispetto verso il creato si declinano anche
nell’ecologia, nella pratica della coltivazione, nell’alimentazione vegetariana
e nella difesa degli animali. Tutti argomenti che troviamo nella Tartaruga Smeraldina, che racconta di
come la sensibilità di un bambino possa innescare un’amicizia, di come un
alimento, anzi un piatto come il riso e piselli (i “risi e bisi” della tradizione
veneta), possa essere un medicamento, e di come la conoscenza dei cereali dia
all’uomo l’opportunità di sviluppare un maggior rispetto nei confronti del
regno animale.

Lo spettacolo
Lo
spettacolo Intende condurre per mano gli spettatori all’interno di una tela
bianca, di un quadro ancora non dipinto,
di un mondo parzialmente inesplorato, popolato da creature delicate e
sensibili, da note musicali “timide” , da luci soffuse che attingendo colore ed
energia dal pubblico stesso potranno
risvegliarsi e svelare il loro incanto.
…“Dovete sapere che
questa tela già contiene nella sua essenza una
meravigliosa fiaba da raccontare” …“solo accostandosi ad essa con silenzio e
sacralità, la tela potrà lentamente svelare la sua poesia…”
Il racconto
Il racconto
viene narrato e a tratti letto dal libro che è volutamente presente in scena,
l’intera rappresentazione ruota intorno ai rimandi ed alle evocazioni
fantasiose generate dal gioco tra il racconto, i colori e la musica. Non vi è
eccessiva drammatizzazione nelle parole, affinché non si perda mai
quell’aspetto di evocazione che intende accompagnare lo spettatore ma non
imporre mai un rapporto di ascolto
passivo.
La musica

Il movimento
Il movimento
assume un’importanza estremamente rilevante in questo spettacolo che ad una
prima valutazione potrebbe apparire statico. Con forza evocativa e delicatezza
espressiva il movimento narra le azioni senza seguire un copione uguale a sé
stesso: a tratti segue la narrazione, a tratti la anticipa, a volte la danza
rappresenta idealmente un personaggio del racconto, a volte un’azione, altre
un’emozione.
La luce e la
scenografia
L’idea
iniziale che ha caratterizzato il progetto è sempre stata quella di accogliere
il pubblico all’interno di un ambiente
compatto e coinvolgente, che ricreasse in maniera astratta e fantasiosa una
tela pittorica ancora non compiuta e che offrisse la sensazione di essere
completamente “avvolti” dalla rappresentazione. La sala viene completamente
rivestita da lunghi teli di lino e l’illuminazione scenica è posizionata quasi
esclusivamente dietro i tendaggi,
creando una luce diffusa che al pari del racconto, si sviluppa e si intensifica
arricchendosi man mano di
colori e sfumature.


colori e sfumature.





Si ringraziano calorosamente Gandharaj
Manuela Bussolini
e
Serena Sardo
per le fotografie
Piccola scheda
tecnica- richieste:
Lo spettacolo, della durata di 30 minuti, è adattabile a diverse
situazioni e diversi spazi, è replicabile svariate volte nel corso di una
giornata, la soluzione ideale prevede
due sale comunicanti, una per la mostra pittorica e per l’inizio dello
spettacolo, ed una per la performance, di almeno 5 m. per 5 m.
Sono necessarie alcune ore (almeno 4) per l’allestimento.
E’ necessario poter oscurare (non buio completo) la sala durante lo
spettacolo.
Disponibilità di un pianoforte acustico (in alternativa tastiera
elettronica professionale).
Disponibilità di una presa elettrica unica con capacità di carico singolo
di almeno 2kw.
Panche o grossi cuscini per accomodare il pubblico (tutto sarà poi coperto
con grandi teli bianchi).
I costi dello spettacolo possono essere valutati e concordati insieme all’organizzazione
ospitante.
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Gualtiero Scola e Nadia Frola